Tratto da “Il nuovo capitale” di Paolo Ruggeri, manuale per manager e imprenditori.

Cosa motiva davvero il personale?

Tante aziende investono tempo e denaro in corsi di formazione per i dipendenti, ottenendo scarsi risultati.

Molti manager credono di sapere come rendere produttivi i propri collaboratori, ma finiscono per limitarne le potenzialità.

Come mai accade tutto questo?

Prima di svelarti altro, ho bisogno che tu faccia questo gioco.

Ecco i 10 fattori della motivazione, scritti in ordine casuale, che smuovono le persone che dirigi:

  • Buone condizioni di lavoro;

  • Sentirsi coinvolti nei problemi di lavoro;

  • Una disciplina non opprimente;

  • Pieno apprezzamento per il lavoro svolto;

  • Lealtà della direzione verso i lavoratori;

  • Buon livello salariale;

  • Promozioni e crescita insieme all’azienda;

  • Comprensione e interesse verso i problemi personali;

  • Sicurezza del posto di lavoro;

  • Lavoro interessante.

⭕ [MINI TEST] ⭕

Su una scala da 1 a 10, quali sono secondo te i valori più importanti per i dipendenti?

SOLO DOPO averli ordinati da 1 a 10 per iscritto, controlla a fine post i risultati di un’indagine sull’argomento.

Non procedere oltre finché non l’hai fatto!

N.B.: lo studio è stato condotto su migliaia e migliaia di lavoratori per garantire un’elevata rappresentatività.

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Non andare oltre finché non hai completato il test, mi raccomando!

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Pronto per conoscere cosa motiva davvero le persone?

⏩ Di seguito, i 10 fattori in ordine REALE di importanza:

  1. Pieno apprezzamento per il lavoro svolto;

  2. Sentirsi coinvolti nei problemi del lavoro;

  3. Comprensione e interesse verso i problemi personali;

  4. Buon livello salariale;

  5. Sicurezza del posto di lavoro;

  6. Lavoro interessante;

  7. Promozioni e crescita insieme all’azienda;

  8. Lealtà della direzione verso i lavoratori;

  9. Buone condizioni di lavoro;

  10. Una disciplina non opprimente.

Il risultato ti sorprende?

Dopo tutto, chi è a capo di un’azienda dovrebbe sapere come motivare i propri dipendenti…

Ma spesso non è così!

Tale discrepanza è chiamata “Il paradosso dei manager che motivano al contrario”, ed è piuttosto diffusa.

L’errore più grande è presumere di sapere cosa spinge i nostri collaboratori a (non) dare il massimo.

Perché?

Immagina di avere a che fare con un collaboratore poco produttivo.

Se tu sei convinto che il salario sia l’aspetto più rilevante, potresti crogiolarti dicendo “È lui che deve cambiare atteggiamento visto che qui è ben pagato”.

QUESTE COSE MOTIVANO TE, NON LORO.

Errori di questo tipo non solo non portano ad alcun risultato, ma alla lunga rendono questa persona ancora meno motivata.

Devi agire sui giusti fattori, cambiando il tuo punto di vista, altrimenti farai solo casini.

Gli esempi possibili sono centinaia. Quanti te ne vengono in mente?

🔴 PRECISAZIONE CHIAVE 🔴

Cosa fare con quelle persone che, dopo essere state adeguatamente motivate, non mostrano alcun miglioramento?

Hai due opzioni:

  (1) Le assegni a mansioni secondarie;

  (2) A malincuore, le mandi via dalla tua azienda.

Queste persone sono i cosiddetti scollaboratori e di solito hanno altri problemi che limitano la loro produttività.

La soluzione migliore rimane comunque sostituirle.

Facciamo un breve riassunto!

Osservando i primi 3 fattori della motivazione, quello che devi assolutamente fare ogni giorno, in qualità di capo, è:

  • Elogiare tutti i tuoi collaboratori ogni volta che fanno qualcosa di giusto;

  • Fare apprezzamenti sinceri e incoraggiare dopo ogni piccolo miglioramento;

  • Coinvolgere tutto il personale nelle strategie aziendali, mostrandogli gli obiettivi a lungo termine e i progressi ottenuti;

  • Interessarti davvero al benessere dei tuoi collaboratori in quanto persone.

Compiendo quotidianamente queste azioni, la produttività generale crescerà drasticamente e l’ambiente di lavoro sarà un mix potentissimo di positività ed entusiasmo.

MA ATTENZIONE!

Fra il 5 e il 20% delle persone che dirigi non mostreranno alcun miglioramento.

Se non puoi proprio sostituirle, almeno spostale in zone dove possono fare meno danni possibili.

Questi sono solo alcuni consigli pratici per creare un gruppo motivato e produttivo. Ma vale la pena prenderli in considerazione.

Le grandi aziende sono guidate da grandi leader ( e i leader sanno mettersi in discussione ).

Un abbraccio,
Andrea